Politica editoriale

Direzione e scopo

A trenta anni dalla creazione di E&P da parte di Giulio Maccacaro, e nonostante le molte pubblicazioni periodiche a supporto della sanità pubblica, riteniamo che la rivista abbia tuttora alcune caratteristiche uniche. Come organo della Associazione italiana di epidemiologia, e con l’aiuto di una valida squadra di peer reviewer, raccoglie buona parte delle migliori originali esperienze italiane di ricerca epidemiologica e di interventi preventivi. La rivista – indicizzata su Medline, la principale banca dati delle pubblicazioni scientifiche di interesse medico nel mondo – è anche un canale per la segnalazione al pubblico internazionale di contributi che altrimenti circolerebbero soltanto in Italia. Alla funzione di promozione della ricerca, la rivista affianca l’offerta agli epidemiologi italiani e agli operatori dei servizi di strumenti formativi e altre modalità di supporto metodologico. La rivista infine offre (e intendiamo che continui a offrire) rassegne su argomenti di salute pubblica ritenuti rilevanti e produce schede informative su problemi specifici. La rivista è stata ideata da Giulio Maccacaro come un riferimento per tutti gli attori di quello che sarebbe stato, a partire dal 1978, il Servizio sanitario nazionale, compresi gli utenti e le loro forme di aggregazione. Il concetto di base era, e rimane, che l’epidemiologia ha senso se è funzionale alla prevenzione e che la prevenzione ha ben poche possibilità di realizzarsi se non si fonda su valide basi scientifiche e se non c’è la partecipazione. Rispetto a trenta anni fa, la fisionomia degli attori si è resa più complessa e articolata e la partecipazione trova sempre più il modo di esprimere soggetti e pareri collettivi. Si sono moltiplicate nel nostro paese le occasioni in cui voci diverse da quelle degli addetti ai lavori elaborano valutazioni e si esprimono su problemi di sanità pubblica. Giudichiamo complessivamente positivo questo profondo cambiamento culturale della nostra società: con le sue manifestazioni intendiamo interloquire sulle pagine della rivista, traendone spunti per approfondimenti scientifici. Tale approccio permette la discussione e il confronto di opinioni anche non basate sui convenzionali e affermati strumenti della ricerca scientifica. Compito della rivista è anche quello di stimolare e dare spazio al dibattito che ne consegue. E’ nostra opinione che il ruolo dell’epidemiologia, compresa la valutazione degli interventi preventivi, derivi dalla sua natura squisitamente quantitativa, ma intendiamo lasciare spazio – nelle pagine della rivista – a studi che esplorino le potenzialità della ricerca qualitativa per una più ampia comprensione dei risvolti sociali e di comportamenti legati alla salute delle persone. Infine, riaffermiamo la nostra convinzione che le decisioni relative alla gestione della salute e dei rischi ambientali spettano a una sede politica e non scientifica. Non avremo l’arroganza di pretendere per l’epidemiologia un ruolo diverso dalla fornitura delle evidenze. Ma ciò non ci impedirà di sforzarci per identificare e analizzare le contraddizioni che possono emergere tra scelte politiche e risultanze scientifiche. Per tutte queste funzioni, contiamo sullo stimolo e sulla collaborazione del più largo creando Comitato di redazione della rivista, costituito in modo paritetico dalla segreteria dell’AIE e dalla nuova cooperativa «Epidemiologia e Prevenzione Giulio Maccacaro».

 

Policy delle sezioni

Articoli scientifici

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Interventi

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Strumenti e metodi

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Editoriali

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Lettere

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Rubrica

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Supplementi

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Sentieri

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AIRTUM

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SITI

Articoli per il volume SITI

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SDO

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AQUILA

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EXPO

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INMP

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Attualità

Editors
  • Maria Clementi
  • Francesco Forastiere
  • Andrea Micheli
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Il processo di peer review

Ogni manoscritto viene letto da uno o due referee, ai quali viene chiesto di commentare sia l'articolo completo sia un breve riassunto. La revisione su Epidemiologia & Prevenzione è svolta con un procedimento a singolo cieco, ovvero l'identità dei revisori non è nota agli autori ma non vale il viceversa.

 

A proposito della rivista

Epidemiologia & Prevenzione è la Rivista dell'Associazione italiana di epidemiologia. Fondata nel 1976 da Giulio A. Maccacaro come una rivista in grado di accogliere "contributi di ricerca, rendiconti di esperienze e proposte di interventi nei campi della epidemiologia e della prevenzione" come sottolineava nell'editoriale del numero 0. Sempre nello stesso editoriale Maccacaro parlava di un'epidemiologia "che si impegni ovunque le cause morbigene siano ancora oscure o celate, nella molteplicità della genesi degli ninteressi sottesi, a svelarne intrepidamente l'identità, a parteciparne lealmente la conoscenza, a stimolarne efficacemente la prevenzione, ante factum, almeno prima, cioè, che la minaccia per la salute dell'uomo sia diventata, oltre che il rischio temuto, il danno compiuto per una comunità".
Questo veniva scritto mentre i fatti di Seveso erano da poco accaduti. Caduti sulla pelle delle persone, di un'interà comunità.
Oggi, il richiamo di Giulio A. Maccacaro è ancora attuale. E la rivista continua, rinnovandosi, con quello spirito.